L’emergenza spinge gli appalti informatici e il cloud

Secondo le ultime stime dell’Irpet, basate sui codici Ateco indicati nel Dpcm del 22 marzo, i lavoratori toscani che operano nei settori “non essenziali” e che dunque andranno in cassa integrazione fino al 3 aprile sono il 65,8% degli addetti nell’industria manifatturiera, pari a 173.000 persone. In  questa situazione di grande disagio per il settore privato, non fermare del tutto le  attività della pubblica amministrazione e in particolare ciò che passa attraverso la leva degli appalti pubblici è essenziale.


A tal fine, le piattaforme di e-procurement sono un fattore abilitante per non interrompere le attività degli uffici pubblici, che – dall’art. 75 del Decreto Cura Italia – sono autorizzati sino al 31 dicembre 2020 ad acquistare beni e servizi informatici «mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara ai sensi dell’articolo 63, comma 2, lett. c), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nei limiti della soglia comunitaria, selezionando l’affidatario tra almeno quattro operatori economici», di cui almeno una start-up innovativa o una piccola o media impresa innovativa. Non siamo davanti ad uno stravolgimento della normativa esistente poiché, come noto, la digitalizzazione delle gare è obbligatoria per tutte le stazioni appaltanti dal 2018, ma sicuramente si vuole dare una spinta al settore dell’e-procurement, che ha indiscussi vantaggi in termini di riduzione dei tempi dei procedimenti.
Semplificazione e sicurezza informatica sono d’altro canto due parole chiave quando si parla di e-procurement: semplificazione significa evitare di riprodurre sulle piattaforme informatiche le stesse macchinosità burocratiche delle gare tradizionali. Sicurezza significa tutelare le informazioni e i dati sensibili delle singole stazioni appaltanti: il tema è cruciale anche a livello di sistema Paese, come evidenziato dal Copasir, che ha recentemente avvertito sui pericoli di cedere dati sensibili nelle mani di aziende poco trasparenti o affidabili. Come selezionare allora soggetti in grado di fornire soluzioni sicure nel tempo? Come redigere i bandi e capitolati di soluzioni informatiche in modo semplice e affidabile?
Se ne parlerà il prossimo 28 aprile in occasione di un webinar guidato dagli esperti di Promo Pa Fondazione, insieme ad alcune stazioni appaltanti.


La ricerca, che sarà messa a disposizione delle amministrazioni pubbliche, costituirà uno strumento utile al momento della ripresa, anche perché la digitalizzazione connoterà sempre di più il modus operandi delle amministrazioni e sarà una leva fondamentale per rilanciare gli investimenti nei prossimi mesi.
Annalisa Giachi
© RIPRODUZIONE RISERVATA

fonte:

http://toscana24.ilsole24ore.com/art/oggi/2020-03-28/lemergenza-spinge-appalti-informatici-011530.php?uuid=AByz28L